Rovereto

La parte di Trentino che si spinge a sud, verso la pianura veneta, è terra ricca di storia, città, paesi, montagne, campagne, sapori e tradizioni. La civiltà latina e quella mitteleuropea hanno lasciato qui numerosi esempi di felici contaminazioni culturali.

Panorama dal Monte Baldo
Panorama dal Monte Baldo

Lungo il corso dell’Adige, fra Trento e Verona, musei e castelli, architetture barocche e paesaggi incontaminati, monumenti e teatri, giardini e campi coltivati disegnano un panorama assai vario.

La bellezza dei sentieri sulle montagne intorno a Rovereto – Baldo, Stivo, Pasubio, Piccole Dolomiti – e l’aroma dei vini e delle grappe prodotti nella zona,sono gli ingredienti più gustosi di un territorio tutto da scoprire.

Ma l’uomo che viaggia e non conosce ancora la città che lo aspetta, si domanda come sarà?

Rovereto è una città raffinata, dalla linea sinuosa, dai profumi intensi.
Una città di appena 38 mila abitanti, eppur grande.
Una città con molte anime.
Culla di artisti e filosofi non ha trascurato l’aspetto mercantile ed economico.
Il suo nome tradotto significa: “Città della Quercia”. La denominazione risale alla toponomastica romana “Roboretum”, ossia: selva di querce, albero che abbonda nella valle ed è effigie dello stemma comunale.
La conformazione urbanistica della città mantiene lo schema del borgo medioevale che è raffigurabile in un grappolo di case sorte attorno ad un castello e protette da un cordone di mura.

Stendardo dell'Accademia degli Agiati
Stendardo dell’Accademia degli Agiati di Rovereto

Terra di passaggio e conquista, Rovereto diviene possedimento dei signori di Lizzana (nel XII secolo), quindi dei Castelbarco (con Guglielmo II) che la fortificano e nel 1416 è occupata da Venezia, la città dei dogi che punta a frenare le mire dei conti di Tirolo.
E’ sotto il dominio veneziano che la città apprende l’arte dell’allevamento del baco da seta e del gelso, che diverranno elementi trainanti dello sviluppo economico futuro. Occupata dagli Imperiali del 1507, Rovereto diventa possesso austriaco e nel 1564 si aggrega al Tirolo.
Sono anni di prosperità. La lavorazione della seta permette, nello spazio di due secoli, l’occupazione di migliaia di persone.
A Rovereto sorgono filatoi e tintorie, la città vive un momento di fervore urbanistico – architettonico.
A fianco delle fabbriche vengono realizzati maestosi palazzi e signorili ville.
Lo sviluppo economico della città diventa soprattutto traino per lo sviluppo culturale.
Nascono salotti, istituzioni intellettuali, scuole. Nel 1750 viene fondata l’Accademia degli Agiati, nel 1782 sorge il teatro Zandonai.

Stemma del Comune di Rovereto

Occupata da Napoleone alla fine del ‘700, Rovereto viene successivamente annessa al Regno italico, per tornare all’Austria dopo il Congresso di Vienna e diventare sede di un Capitanato (rimarrà sotto la bandiera austriaca fino alla fine della prima guerra mondiale). L’Ottocento è segnato dalla nascita di importanti istituti, quali l’attivazione della Cassa di Risparmio di Rovereto (1841), la realizzazione dell’acquedotto dello Spino (1843-45), l’apertura della Manifattura tabacchi (1854) e nel 1850 fu Rovereto ad erigere la Camera di Commercio ed Industria del Tirolo Italiano.
L’equilibrio economico che Rovereto aveva instaurato fu compromesso dalle due guerre mondiali.
Ma la città, fedele alla sua vocazione produttiva, tornò a essere un importante centro manifatturiero e industriale, raggiungendo negli anni ’70 l’apice dello sviluppo economico.
E dalle guerre nacque lo scatto per una vocazione di pace.
La Campana dei Caduti è oggi un solenne simbolo di solidarietà e fratellanza.

È un viaggio a ritroso, dalla scoperta del presente alla ricerca delle radici della civiltà occidentale.

Sospesa fra avanguardia e tradizione, oggi Rovereto vi attende per un tuffo nella cultura storica e contemporanea: Mart e Casa D’Arte Futurista Depero, Museo Storico della Guerra e Campana dei Caduti, Museo Civico e Palazzo Alberti Poja.

Veduta del museo Mart
Veduta del museo Mart

Il cuore antico della città racchiude un museo a cielo aperto di storia medievale e veneziana, i quartieri adiacenti portano i segni dell’eredità culturale del secolo dei lumi e dell’opulenza economica lasciati dall’economia della seta.

Vi aspetta inoltre un ricco calendario di eventi artistici fra musica, teatro, danza e cinema. Vi consigliamo di assistere ad uno dei tanti Festival – Oriente Occidente, Mozart, Cinema Archeologico, Futuro Presente, Sentiero di Pace – che la città propone nel corso dell’anno.

Rovereto intende promuovere l’ecosostenibilità attraverso progetti piccoli e grandi che coinvolgano tutta l’area urbana.

L’evento che dal maggio 2011 rappresenta il culmine della vocazione “green” della città è la Notte Verde!

Se sei interessato guarda anche il progetto di Renzo in collaborazione con la Biblioteca Civica di Rovereto, disponibile qui.

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